Commercio: in due mesi chiusi altri cento negozi

LUCCA - Dopo gli aumenti della Tares, vertice sulla crisi del commercio tra categorie e Comuni: nel primi due mesi dell'anno, chiusi in provincia di Lucca altri cento negozi. In arrivo dati negativi sul turismo.

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Il giorno dopo l’appovazione delle tariffe della Tares a Lucca commercianti e rappresentanti delle amministrazioni comunali di Piana e Mediavalle si sono ritrovati alla Camera di Commercio per fare il punto della situazione. Per Confcommercio e Confesercenti quella di martedì è stata una giornata da dimenticare. La maggioranza a Palazzo Santini ha approvato la tassa rifiuti e servizi al massimo consentito dalla legge, nonostante gli appelli delle categorie a non procedere in questo senso. Per Confcommercio il Comune ha dimostrato di non rendersi conto della drammaticità della situazione. E l’amministrazione Tambellini finora è risultata deludente sotto molti aspetti.
Il sindaco Tambellini ha ribadito che gli aumenti erano una scelta obbligata e non rimandabile per salvare Sistema Ambiente.
La situazione del commercio però è sempre più drammatica. La Confesercenti ha anticipato i dati non ancora ufficiali relativi alla provincia di Lucca forniti dal proprio osservatorio. Ma soprattutto, è stato anticipato che tra pochi giorni la Provincia presenterà i dati relativi alle presenze turistiche nel 2012. E anche questi saranno negativi, sia su base provinciale che in particolare, riguardo alla zona di Lucca.
Al di là della Tares e delle altre brutte notizie, il confronto tra comuni e commercianti si è comunque svolto in maniera franca ed ha portato a tre risultati. Primo, la presa d’atto che anche per affrontare la crisi del commercio è necessario aprire i tavoli di crisi come accade per gli altri comparti. Poi, l’intesa per aprire tavoli bilaterali in ogni comune per affrontare i temi della fiscalità locale e delle agevolazioni possibili. Terzo, la necessità di individuare un nuovo soggetto, dopo la chiusura delle Apt, per portare avanti la promozione turistica. Una proposta concreta dovrà essere avanzata nel giro di poche settimane da Comune di Lucca, Provincia, Camera di Commercio ed Associazioni.

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