Compresse di caffè al posto delle capsule

CAPANNORI - Presentato nell’atrio del comune di Capannori il brevetto che mira ad eliminare le tradizionali capsule di caffè non riciclabili, con pasticche di caffè compresso.

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Risolvere il problema dello smaltimento delle capsule del caffè alla radice, eliminando cioè l’involucro di plastica o alluminio che contiene la polvere di caffè da inserire nei vari modelli di caffettiere in commercio. E’ questa, in sintesi, l’essenza del brevetto Tablì. Presentato nell’atrio del comune di Capannori alla presenza del vice sindaco Luca Menesini con il coordinatore del centro di ricerca rifiuti zero Rossano Ercolini e l’ideatore del brevetto, l’ingegnere Giampaolo Belloli. Il sistema consiste nel pressare la polvere di caffè tramite un procedimento a ultrasuoni, creando delle pasticche resistenti e modellabili nelle varie fogge richieste dalle macchine di caffè. In questo modo si ha la possibilità di incartare le pasticche e scartarle al momento dell’uso, gettando l’involucro in plastica o carta e in seguito gettando la pasticca usata nell’organico.
Sono già diverse le ditte di torrefazione che hanno mostrato interesse per il brevetto che, oltre a risolvere il problema dello smaltimento, adotta un procedimento molto più economico del creare involucri di plastica per il caffè. Basti pensare che in Svizzera, una nota ditta produttrice di caffè, ha organizzato a proprio spese la raccolta porta a porta delle capsule usate per poi smaltirle correttamente.

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