La bonifica delle ex officine spetta a Lazzi

LUCCA - La Provincia ha deciso: dovrà essere la Lazzi a bonificare l’area delle ex officine di via Catalani a S. Anna, inquinata da idrocarburi e trielina. L’ordinanza di Palazzo Ducale arriva al termine di una lunga analisi.

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Le indagini sono state condotte da Asl, Arpat e Polizia Provinciale. Due anni fa fu la Guinigi Costruzioni, attuale proprietaria dell’area sulla quale dovrebbero sorgere uffici e abitazioni, a scoprire l’inquinamento del terreno e a denunciare il fatto. L’impresa di costruzioni ovviamente si rifiutò di accollarsi le spese della bonifica non essendo responsabile.
Le indagini svolte dai tecnici, si legge nell’ordinanza, hanno accertato che “l’inquinamento dell’area è da imputare all’attività di autofficina e a all’uso di prodotti petroliferi per autotrazione, di sostanze lubrificanti nonché all’attività di autoriparazione e sgrassaggio di componenti con solventi”.
A contribuire all’inquinamento avrebbero giocato due fattori: “la cattiva gestione delle acque reflue perchè pur avendo cominciato l’attività nel 1940, la ditta Lazzi non è risultata allacciata alla fognatura pubblica fino al 2000; l’inquinamento da idrocarburi, invece, sarebbe stato causato dalla foratura di due serbatori di gasolio, vetrificati dalla società nel 1997”.
Adesso, dunque, dovrà essere la Lazzi a occuparsi della bonifica. La spesa non è stata ancora quantificata, ma vista la concentrazione delle sostanze tossiche e l’ampiezza dell’area, la cifra promette di essere molto alta.

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