Stop ai privilegi dei dirigenti

LUCCA - La Lista civica Picchi punta il dito contro la Provincia che ha approvato le indennità di posizione dei propri vertici.

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“In tempi di crisi e di revisioni di spese, anche i dirigenti degli enti pubblici e non solo i politici dovrebbero rinunciare a qualche privilegio”. E’ questo il messaggio che arriva da Liano Picchi, portavoce della lista civica Picchi che ha inviato una lettera aperta alla Provincia di Lucca contestando una delle ultime determinazioni del Direttore Generale che ha impegnato per il 2013 oltre 650.000 euro per le “indennità di posizione” di 11 dirigenti. La determina, datata 21 gennaio, è stata pubblicata sul sito dell’ente. Gli importi ai singoli oscillano tra i 31.000 e i 50.000 euro, confermando sostanzialmente le cifre corrisposte negli ultimi anni. Queste indennità, unite alla retribuzione base e ai premi di risultato, costituiscono lo stipendio annuo lordo dei dirigenti e il tutto è regolato dalla legge. “Non c’è alcun atto illegittimo”, insomma, sottolinea la lista civia Picchi: il problema è di fondo.
Sul sito della Provincia sono pubblicate anche le cifre delle “retribuzioni di risultato” assegnate negli ultimi due anni e un dato salta all’occhio. Nel 2011 tra Segretario, Direttore Generale e vari dirigenti la cifra complessiva fu di 160.000 euro. Nel 2012 è passata a 230.000.

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