L’abbraccio a Marco e Michele

FORNACI DI BARGA - Saracinesche abbassate e bandiere dell’Italia esposte in strada. Così Fornaci si è unita al dolore nel giorno dei funerali delle otto vittime dell’incidente al porto di Genova dello scorso 7 maggio.

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Marco De Candussio, 40 anni, e Michele Robazza, 45 anni, avevano vissuto per molti anni a Fornaci. Robazza per qualche anno, quando era piccolo, mentre suo padre lavorava alla Kme. De Candussio qui aveva conosciuto la moglie, Paola De Carli, mentre sua sorella Ilaria gestisce attualmente un negozio di parrucchiere in via della Repubblica. Il lutto proclamato dal sindaco Bonini e l’invito a manifestare il segno di dolore è stato accolto con partecipazione, mentre a Genova il cardinale Bagnasco celebrava i funerali di stato in una cattedrale di San Lorenzo gremita di parenti, amici, lavoratori del porto e autorità tra cui il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. «A tutti, militari e civili – ha detto Bagnasco – va l’abbraccio affettuoso di Genova, della Capitaneria, della Marina Militare, dell’intero Paese che, di fronte a tanto dolore, s’inchina e invoca che mai più accada. In questa cattedrale siamo stretti attorno alle salme dei nostri fratelli e spiritualmente anche a chi è ancora disperso». Sul fondale del molo Giano, infatti, continuano le ricerche del sergente della Capitaneria di porto Gianni Jacoviello, ancora disperso.

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