Libero l’impiegato accusato di assenteismo

LUCCA - Si è tenuta stamattina l'udienza nei confronti di Enrico Papadia, 56 anni, l'impiegato del Comune di Lucca che martedì era stato arrestato per truffa. L'uomo è stato rimesso in libertà. Il processo ci sarà il 13 giugno.

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E’ tornato libero il dipendente del Comune di Lucca accusato di assenteismo che martedì pomeriggio era stato arrestato dalla polizia con l’accusa di truffa aggravata nei confronti di un ente pubblico. Nel corso dell’udienza che si è tenuta in Tribunale, di fronte al pm Fabio Origlio il giudice Billet ha convalidato l’arresto, ma allo stesso tempo ha rimesso in libertà l’uomo in attesa del processo vero e proprio che si terrà il 13 giugno.
Enrico Papadia, 56 anni, impiegato dell’ufficio ambiente di Palazzo Santini, potrebbe dunque tornare al lavoro regolarmente già da venerdì mattina, anche se nel frattempo il Comune ha annunciato che dovrà verificare quale tipo di provvedimento adottare nei confronti del dipendente.
Pedinato e filmato per un mese dalla polizia, Papadia è accusato di essersi assentato dal posto di lavoro per un’ora e mezzo, anzichè per mezzora, almeno otto volte nelle ultime quattro settimane.
Il suo avvocato, Maurizio Campo, ha proposto il risarcimento in solido del danno erariale con la somma di 8.000 euro (ben superiore alla stima della parte lesa, equivalente a qualche centinaia di euro), ma l’avvocato del Comune di Lucca ha rifiutato l’offerta risarcitoria affinchè tale aspetto sia valutato attentamente dall’amministrazione.

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