Wepa, esuberi confermati ma la trattativa continua

LUCCA - Incontro sindacati-azienda sui 70 esuberi. L'amministratore di Wepa, Battelli: "impensabile sospendere il provvedimento ma siamo disponibili ad un accordo". E adesso si tratta sulla cassa integrazione.

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L’azienda non è tornata indietro sui 70 esuberi già annunciati, ma sembra aprirsi comunque uno spiraglio nella sempre più delicata vertenza del gruppo cartario Wepa. I vertici aziendali, hanno riferito i sindacati, stanno valutando la possibilità di stoppare la procedura di mobilità e passare alla cassa integrazione.
L’annuncio è arrivato al termine dell’incontro che c’è stato nella sede dell’Associazione industriali tra l’amministratore di Wepa Lucca Cristiano Battelli e sindacati. In piazza Bernardini, ad attendere l’esito delle trattative, un presidio organizzato dai lavoratori. Presenti, con discrezione, anche le forze dell’ordine ma la mattinata è trascorsa in maniera tranquilla, anche se la tensione inevitabilmente c’è per i lavoratori, che da mesi vivono senza sapere quale sarà il loro futuro.
Alla fine sono stati Walter Fattore della Cisl e Fabio Graziani della Cgil a comunicare l’esito della riunione. L’azienda ha ammesso che la mobilità è stata una forzatura ed ha chiesto tempo per studiare soluzioni alternative dando una disponibilità di massima all’utilizzo della cassa integrazione, hanno detto i sindacalisti. La Wepa però ha riconfermato che i 70 esuberi sono da considerarsi strutturali e quindi non evitabili. Ma a questo punto i sindacati probabilmente confidano di poter iniziare una trattativa anche su quelli, se non altro sul loro numero.
Terminato l’incontro, è arrivata anche la dichiarazione di Battelli.
“Abbiamo intenzione di trovare un accordo – ha detto Battelli – e sono ottimista riguardo al fatto che lo troveremo. Ma non è possibile pensare a ritiri o sospensioni del provvedimento”.
Lunedì prossimo ci saranno le assemblee negli stabilimenti di Salanetti e Porcari. Il 20 maggio nuovo incontro in Assindustria.

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