Wepa, mobilità solo prorogata

LUCCA - Ancora un nulla di fatto, ancora una giornata interlocutoria per la vertenza Wepa. Sindacati e azienda si sono incontrati di nuovo nella sede degli Industriali per parlare della procedura di mobilità con 70 esuberi.

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Ancora un nulla di fatto, ancora una giornata interlocutoria per la vertenza Wepa. Sindacati e azienda si sono incontrati di nuovo nella sede degli Industriali per parlare della procedura di mobilità con 70 esuberi aperta un mese fa. Dopo la riunione dello scorso 9 maggio e l’apertura della direzione aziendale, i sindacati attendevano una proposta concreta di sospensione delle procedure ed invece così non è stato. “Tutto questo ha dell’incredibile – hanno dichiarato i sindacati -. Siamo rimasti inutilmente in attesa”. Solo nel tardo pomeriggio la Wepa ha inviato alle organizzazioni dei lavoratori una proposta di proroga della procedura di mobilità; qualche giorno in più rispetto ai 45 previsti dalla legge: “per verificare – ha scritto l’azienda – la possibilità di un accordo”. Il fax arrivato nel pomeriggio non è stato gradito dai sindacati che chiedevano un vero e proprio congelamento delle procedure per poter parlare con calma delle alternative ai licenziamenti. “Siamo convinti che esistano strumenti alternativi ai licenziamenti come contratti di solidarietà e cassa integrazione – hanno detto i sindacati”. Ma la posizione di Wepa, illustrata in un comunicato è abbastanza chiara: “Per portare a termine il piano industriale non possiamo evitare queste riduzioni; la gestione degli esuberi è necessaria per portare Wepa finalmente in attivo e in equilibrio finanziario”.

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