Alce, Provincia non revoca progetto biomasse

LUCCA - La Provincia non ha intenzione di revocare il progetto dell'impianto a biomasse all'ex Alce di Fornoli. Lo ha comunicato Palazzo Ducale.

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La Provincia di Lucca non ritiene di dover assumere alcun provvedimento di annullamento o di revoca dell’autorizzazione relativa al progetto della nuova centrale a biomasse “Alce” di Fornoli, nel
comune di Bagni di Lucca. E’ questa, in sostanza, la parte più significativa della risposta scritta che l’Ufficio Ambiente di Palazzo Ducale ha inviato oggi al Comune di Bagni di Lucca, alle aziende ‘Biomasse del Serchio’ srl, ‘Alce’ spa, all’Arpat, e all’Azienda Usl 2 di Lucca, in merito alle richieste avanzate sulla possibilità di annullare o revocare l’autorizzazione in questione. L’argomento, tra l’altro, è stato affrontato nella seduta di giunta tenutasi oggi durante la quale gli assessori provinciali Maura Cavallaro (ambiente) e Francesco Bambini (attività produttive) si sono confrontati con il dirigente dell’ufficio Ambiente, ing. Roberto Pagni.
“La presa di posizione della Provincia – affermano gli amministratori provinciali – non è dettata da questioni discrezionali, ma sulle direttive di legge vigenti. Norme che, tra l’altro, non prevedono la valutazione di impatto ambientale (VIA) per gli impianti dalla potenza inferiore a 50 MW. L’impianto dell’Alce si ferma a 48,5 MW, che costituisce un limite costruttivo dell’impianto riferito alle sue varie componenti”.
La Provincia, infatti, precisa che la procedura di VIA può essere fatta solo se l’impianto è più grande, ossia se supera i 50 MW di potenza, o si tratta di una modifica ad un impianto già soggetto a Valutazione di Impatto Ambientale. L’altra ipotesi per cui la Provincia debba procedere ad una VIA è la richiesta della valutazione avanzata direttamente dall’azienda stessa.
Più in generale sulla questione “Alce” gli assessori provinciali Cavallaro e Bambini affermano che “sul progetto, a differenza di quanto letto sulla stampa, non c’è mai stata superficialità né da parte degli amministratori né dall’ufficio ambiente. Il progetto e in particolare l’aspetto della potenza termica dell’impianto sono stati esaminati con grande attenzione e sono state fatte tutte le verifiche del caso. E lo stesso aspetto è stato affrontato durante il procedimento autorizzativo nel corso di 4 Conferenze dei servizi e anche attraverso una Commissione valutativa specifica. Ricordiamo che il Comune di Bagni di Lucca nelle Conferenze dei servizi si è espresso
favorevolmente sotto il profilo urbanistico, edilizio ed igienico-sanitario”. “La stessa attenzione – concludono – sarà garantita dalla Provincia dal momento in cui entrerà in funzione la centrale per le verifiche e i necessari controlli di legge”.

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