Leggere nella natura l’arrivo delle calamità

BAGNI DI LUCCA - Presentato un progetto sperimentale che mira ad associare comportamenti anomali degli animali o fenomeni naturali inconsueti al verificarsi di calamità.

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C’è la possibilità di associare eventi calamitosi, come terremoti, frane, a comportamenti anomali negli animali o alla comparsa di effetti particolari su vegetazione, pozzi o sorgenti? Questa la domanda alla quale vuole rispondere il progetto “La terra ti parla, impara ad ascoltarla”, presentato venerdì a Bagni di Lucca e promosso da Comune, Protezione Civile, Croce Rossa e Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. In sostanza, si tratta di un questionario che sarà a disposizione dei residenti sul territorio comunale, con il quale si chiede ai cittadini di segnalare tempestivamente proprio questi eventuali comportamenti anomali, che poi potrebbero quindi essere associati a eventi sismici, fenomeni di inquinamento o altre calamità. I dati saranno analizzati con la collaborazione dell’Ingv.
Ma quali sono i fenomeni anomali dai quali potremmo capire il possibile arrivo di una calamità? Il questionario indica, tra le altre cose, comportamenti non usuali di animali, sia domestici che selvatici, fratture sul terreno o fuoriuscita di argilla dai prati. O ancora, anomalie nella crescita della vegetazione e particolari alterazioni delle acque dei pozzi e delle sorgenti.

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