Operazione contro il riciclaggio di “supercar”

LUCCA - La Squadra Mobile e la Polstrada hanno stroncato un’organizzazione criminale dedita al riciclaggio di auto di lusso che venivano acquistate in leasing e poi esportate all’estero dopo un falso furto.

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Il meccanismo era ben rodato: acquistavano auto di ‘alta gamma’ in leasing in Italia, per poi consegnarle a un clan di romeni che gestiva una ditta di esportazione di auto usate a Viareggio. Da qui le vetture finivano in Germania dove erano nuovamente immatricolate. Nel frattempo ne veniva denunciato il furto e veniva intascato il premio dell’assicurazione. Le auto erano poi rivendute tramite internet in Romania. Le indagini della squadra mobile di Lucca, in collaborazione con la polstrada e coordinate da Eurojust – Europol l’organismo europeo di coordinamento tra le Autorita’ giudiziarie europee, hanno portato a 19 ordinanze di custodia cautelare, per riciclaggio internazionale di veicoli di lusso, e 32 denunce. L’indagine è partita seguendo il filone che aveva portato all’arresto di Vincenzo Saetta, esponente di spicco dell’omonimo clan camorristico per il tentato omicidio del cittadino rumeno Stefan Petrovici avvenuto a Viareggio nell’ottobre del 2011.
Alcuni milioni di euro i profitti del gruppo criminale vicino al clan romeno di Cirpaci: con i proventi illeciti realizzati avrebbero acquistato e ristrutturato interi quartieri di Timisoara (Romania).
Durante le perquisizioni sono stati anche rinvenuti in casa degli indagati dei timbri contraffatti e materiale utile per la falsificazione dei libretti di circolazione delle auto.

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