Processo Viareggio, spunta il dolo per FS

VIAREGGIO - La Procura valuterà l’inserimento del reato doloso nei confronti di FS all’interno del procedimento sulla strage di Viareggio. La notizia è emersa nel corso della nuova udienza preliminare che si è svolta oggi.

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Su sollecitazione di un legale di parte civile, l’avvocato Gabriele Dalle Luche, la Procura ha annunciato che valuterà se contestare una nuova accusa nei confronti di FS: cioè quella di rimozione o omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. In particolare, Ferrovie avrebbe omesso alcune cautele come il posizionamento di macchinari antisvio o la costruzione del muro di divisione tra le abitazioni e la ferrovia.
Al momento i reati ipotizzati nei confronti dei 32 imputati sono disastro ferroviario colposo, incendio colposo, omicidio e lesioni colpose plurime. L’introduzione del reato doloso, ovviamente, rappresenterebbe una svolta importante all’interno del processo.
Intanto, l’accusa ha registrato un nuovo punto a favore. La commissione d’indagine del Ministero delle Infrastrutture ha depositato una relazione in cui attribuisce con maggiore plausibilità ad un picchetto la causa dello squarcio alla cisterna di gpl che causò il disastro e non ad un componente dello scambio come sostiene la difesa. Un elemento importante che ha già spinto il Ministero a chiedere a Rfi di studiare un piano per rimuovere o proteggere adeguatamente i picchetti su tutte le linee ferroviarie italiane.
La prossima udienza si terrà giovedì.

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