La rete del pontile diventa caso nazionale

FORTE DEI MARMI - E’ diventata un vero e proprio caso nazionale la decisione del sindaco Umberto Buratti di installare una rete sotto il pontile contro i bivacchi degli ambulanti.

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Dopo aver motivato la scelta dicendo di voler impedire ai venditori abusivi di bivaccare all’ombra della struttura, il giorno dopo il primo cittadino ha cercato di correggere il tiro: “La chiusura interessa la parte bassa del pontile e lascia libera quella più alta – scrive in un comunicato Buratti -. La rete, intende scoraggiare l’abbandono di rifiuti e non impedisce il passeggio e la sosta di chi vuole fermarsi per stare un po’ all’ombra in tutta tranquillità, senza tuttavia creare dei veri e propri bivacchi”.
Ma intanto le critiche piovono da ogni parte politica. Una parte della sinistra accusa il sindaco di inseguire la legalità in maniera sbagliata e di far parlare l’Italia di Forte dei Marmi per l’intolleranza con la quale si confronta con i migranti.
La destra loda il gesto, ma si afferma che il sindaco ha preso un merito non suo: “A recintare la parte sottostante del pontile, che da anni viene usata come bivacco dai venditori abusivi – dicono i consiglieri regionali de La Destra – è stata infatti la nuova gestione de La Compagnia della Vela che ha voluto in questo modo ridare un minimo di decoro ad una zona ad altissima frequentazione turistica”.

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