La seconda vita del San Francesco

LUCCA - Con una bella e intensa cerimonia la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ha aperto alla città l'ex complesso conventuale recuperato dopo anni di incuria.

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Dopo tre anni di lavori e un investimento complessivo di 50 milioni di euro, la Fondazione Cassa di Risparmio ha aperto alla città le porte di uno dei gioielli più importanti del capoluogo, per troppo dimenticato che oltre a diventare un luogo di cultura e di incontro, ospiterà la sede del Campus universitario IMT Alti Studi Lucca.
Tantissime le autorità hanno partecipato alla mattinata, con il presidente della Fondazione Arturo Lattanzi e i vertici di IMT a fare da padroni di casa. Innanzitutto il Ministro all’Istruzione e alla Ricerca Chiara Carrozza, il sottosegretario alla giustizia Domenico Manzione, i parlamentari Andrea Marcucci, Raffaella Mariani e Stefania Giannini, il presidente della Regione Enrico Rossi e tutti i rappresentanti del mondo istituzionale, sociale e religioso di Lucca.
Nel suo intervento il Ministro Carrozza ha speso parole di apprezzamento per il modello IMT e assicurato il suo impegno per la tutela di questo polo universitario di eccellenza.
Tra i momenti più intensi sicuramente il ritorno al suono dell’organo custodito dietro l’altare della chiesa di San Francesco.
Per concludere il taglio del nastro che ha ufficialmente dato il via alla seconda vita dell’ex complesso conventuale.
Nei prossimi giorni, fino al 5 ottobre, per festeggiare San Francesco sono in programma tantissimi eventi: dalla musica al teatro, dalla lirica alla storia dell’arte. Si comincia mercoledì sera con il concerto dell’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli. L’ingresso è libero, ma è necessaria la prenotazione alla biglietteria del teatro del Giglio.

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