Terremoto, “fondi insufficienti”

CAMPORGIANO - Lo affermano le istituzioni a distanza di un mese dal sisma del 21 giugno. "Serve anche una riorganizzazione della protezione civile".

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Sono circa un centinaio in Garfagnana le persone che non possono fare rientro nelle proprie abitazioni perché lesionate dal terremoto. Il dato è stato fornito dal sindaco di Camporgiano Francesco Pifferi e dal presidente dell’Unione dei Comuni Mario Puppa nel corso di “Comunicare il terremoto”, dibattito pubblico organizzato a Camporgiano dalle testate giornalistiche lucchesi per confrontarsi sul modo corretto di fare informazione quando si parla di eventi come quelli che a gennaio e poi a giugno hanno colpito la Garfagnana. Pifferi e Puppa hanno aggiunto che i 3 milioni di euro accordati dal governo sono una cifra insufficiente per coprire le spese dell’emergenza e hanno sottolineato che è probabilmente necessaria una riorganizzazione della protezione civile per fronteggiare questi eventi. “Brandine e gruppi elettrogeni dovrebbero già essere disponibili sul posto dell’emergenza – hanno detto – assurdo che debbano arrivare da Barberino”. Nel corso della serata i giornalisti si sono confrontati sui meccanismi che portano alla pubblicazione di notizie allarmistiche o false in relazione ai terremoti. E’ stata ribadita la necessità che la comunicazione venga basata sull’uso di fonti attendibili, istituzionali o di carattere scientifico.

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