Brico Io, quaranta posti di lavoro a rischio

LUCCA - Davanti al Brico Io di Sant’Anna esplode la protesta degli impiegati degli uffici di Fornaci di Barga del gruppo Potenti.

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Se non ci saranno interventi risolutivi, 34 perderanno il posto di lavoro. Perchè al termine di uno scontro scoppiato alla fine dell’anno scorso, la Coop Lombardia, titolare del marchio Brico Io, ha revocato al gruppo Potenti la gestione in franchising di oltre 40 punti vendita in Italia.
A rilevare i negozi sarà la società lombarda Nuovi Mercati ma nel passaggio di consegne non sono compresi gli uffici di Fornaci che gestivano amministrazione e contabilità, uffici che quindi sono destinati a chiudere i battenti. Un duro colpo per l’occupazione nella zona di Fornaci e della Mediavalle, in un contesto già difficilissimo a causa della crisi. I lavoratori hanno chiesto l’intervento dei politici locali. Al presidio era presente una delegazione del Comune di Barga, per sostenere le rivendicazione dei lavoratori che chiedono alla società entrante di non buttare a mare l’esperienza maturata in anni di lavoro.
Oltre ai lavoratori degli uffici, rischiano il posto anche i 6 addetti al punto vendita Brico Io di Ponte all’Ania, distrutto da un incendio alcuni mesi fa.
Dopo la protesta a Sant’Anna, c’è stato un incontro alla sede della Cgil, al quale, oltre alla società entrante, ai sindacati e ai lavoratori, hanno partecipato anche il comune di Barga e un rappresentante della segreteria del senatore Andrea Marcucci, incontro nel quale si è aperto qualche spiraglio. La Coop Lombarda si sarebbe resa disponibile a ricollocare in altri punti vendita i lavoratori del negozio di Fornaci. Per quanto riguarda gli uffici, la Cgil ha proposto di costituire una nuova società a cui delegare vari servizi, tra cui la contabilità, e nella quale verrebbero riassunti molti degli impiegati di Fornaci. Su questa proposta la Coop ha chiesto tempo per dare una risposta.

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