Caso defibrillatore, autopsia per fare luce

PIETRASANTA - L’esame autoptico è stato disposto dalla Procura per fare luce sul fatto, per capire se questo grave errore commesso da medico e infermiere abbia inciso e in che maniera sulla morte di Marco Mattei.

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Sarà effettuata nelle prossime ore l’autopsia sul corpo di Marco Mattei, l’uomo di 57 anni di Strettoia morto dopo un malore (probabilmente un infarto) e dopo che il personale dell’automedica giunta a casa sua si è accorto di non avere il defibrillatore. L’esame autoptico è stato disposto dalla Procura per fare luce sul fatto, per capire se questo grave errore commesso da medico e infermiere abbia inciso e in che maniera sulla morte di Mattei. Nel frattempo l’Asl12 Viareggio ha coinvolto gli ispettori della Regione Toscana e avviato un’inchiesta interna, sospendendo dal servizio – in via cautelativa – i due operatori. Quando l’automedica è giunta a casa di Mattei, a Monti di Ripa, sette minuti dopo la telefonata fatta dal figlio al 118, medico e infermiere hanno attivato tutte le procedure necessarie per la rianimazione, ma si sono accorti di non avere con loro il defibrillatore, lasciato in sede per una mancanza. L’ambulanza che era partita contemporaneamente all’automedica non è riuscita a trovare la strada e così il secondo mezzo, dotato di defibrillatore, è giunto a Monti di Ripa mezz’ora dopo, quando per Mattei ormai non c’era più niente da fare.

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