Terremoto, “Non lasceremo sole le famiglie”

FIRENZE - Sono 1151 le abitazioni ad oggi inagibili in Garfagnana e Lunigiana dopo il sisma del 21 giugno. Il numero è stato reso noto dalla Regione Toscana dopo un nuovo vertice.

-

La riunione ha visto al tavolo il presidente Enrico Rossi e il commissario delegato per l’emergenza dell’evento sismico Giovanni Menduni.
Secondo le rilevazioni compiute ad oggi (il quadro si va precisando giorno per giorno) in Lunigiana e Garfagnana risultano inagibili a vario titolo 1151 abitazioni, di cui 337 prime case. Di queste 148 sono a Fivizzano, 108 a Casola in Lunigiana, 45 a Minucciano, 10 a Gallicano e le altre in altre località.
“Tenere per un anno fuori casa le persone che hanno l’abitazione dichiarata inagibile dopo il recente terremoto sarebbe un costo sociale, oltre che economico, troppo grave – ha detto Enrico Rossi -. Per questo, in mancanza di fondi nazionali specifici dedicati al recupero di queste abitazioni, la giunta regionale si sta impegnando per mettere a punto interventi da realizzare nei tempi più rapidi possibili”.
In questo momento l’unico fondo a disposizione utile per interventi di ripristino delle prime case è quello del cosiddetto “decreto del Fare”, che prevede una detrazione fiscale del 65%. Per questo motivo la giunta regionale sta individuando diversi interventi: per chi è in condizioni di indigenza un intervento diretto, di tipo sociale; per le famiglie con altri redditi un aiuto in forma di garanzia per accedere al mutuo o un contributo in conto interessi sul mutuo stesso.

Lascia per primo un commento

Lascia un commento