Cipollini: da testimonial a grande snobbato

LUCCA - Fino a un anno fa, il Re Leone era stato utilizzato come testimonial dei mondiali toscani, adesso è completamente ignorato dagli organizzatori.

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Supermario testimonial della Toscana in vista dei Campionati del Mondo di Ciclismo. Il video della durata di cinque minuti, venne girato nel 2012 dagli organizzatori della competizione, che avevano individuato il Re Leone come il naturale portacolori dei mondiali. E Cipollini, nel filmato, pedala tra le bellezze di Lucca, Firenze e le altre città ospitanti delle gare in programma.
Poi, all’inizio di quest’anno, la Gazzetta dello Sport pubblica indiscrezioni sul presunto coinvolgimento di Cipollini nel giro di doping del medico spagnolo Fuentes. Il ciclista respinge le accuse e le definisce assurde. Ma l’Unione ciclista internazionale e la Federazione italiana prendono decidono di prendere le distanze dal campione del mondo 2002 e ritirano il video promozionale che, quindi, quasi nessuno ha mai visto.
Da allora il ciclista lucchese è stato ignorato in maniera ostentata dagli organizzatori del mondiale. Solo Ivano Fanini, il patron della squadra lucchese Amore e Vita, che pure in passato ha litigato con Supermario, non gli ha voltato le spalle.
Per il resto, otto mesi di silenzio. Pochi giorni si sono improvvisamente ricordati di lui per invitarlo alla serata mondiale in programma al teatro del Giglio.
Troppo tardi, Cipollini non ci sarà.
E il mondiale toscano e lucchese, sarà ricordato con il volto di un ciclista anonimo.
E il simbolo dei mondiali toscani diventa quindi il volto di un ciclista anonimo.

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