Estorsione e droga, così agiva la banda

ALTOPASCIO - Un uomo cosparge di liquido infiammabile un furgone in un parcheggio ad Altopascio. Poi, appicca il fuoco. E’ l’incendio, a scopo intimidatorio, di un mezzo appartenente ad un imprenditore.

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Ed è solo una delle riprese video effettuate dai carabinieri nel corso delle indagini che hanno portato all’arresto di 13 persone, quasi tutte di origine calabrese. Video che testimoniano i metodi usati e l’estrema pericolosità del sodalizio criminale sgominato ad Altopascio.
Tra le altre riprese, quella del lancio di una molotov, sempre a scopo intimidatorio, e quella del recupero di droga nascosta in un’abitazione.
Oltre al boss, Giuseppe Lombardo, ad Altopascio sono state arrestate altre otto persone.
Tra gli altri, Antonio Scavelli, uomo di fiducia e tuttofare di Lombardo che viveva in una casina di legno costruita in un campo del boss e che aveva il compito di vigilare, al fine di informare ‘il capo’ di quanto accadeva ad Altopascio.
E Salvatore Varsalona, palermitano residente ad Altopascio, già condannato in via definitiva per omicidio, che oltre a spacciare avrebbe avuto il compito di ‘riscuotere i crediti’, essendo particolarmente violento.
Gli altri arrestati sono un residente a Pescia, uno a Castelfranco di Sotto e due a Reggio Calabria.

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