Cominciato il processo per la strage

LUCCA - Molta speranza e tanta tanta emozione. Così i familiari delle vittime della strage di Viareggio del 29 giugno 2009 stanno affrontando la prima udienza del processo.

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33 sono le persone imputate per vari reati tra cui disastro ferroviario colposo, incendio colposo, omicidio e lesioni colpose plurime. Familiari, amici e associazioni italiane di vicende analoghe si sono ritrovati qualche minuto prima dell’inizio dell’udienza e hanno sfilato simbolicamente fino al Polo Fiere di Sorbano, luogo dove si celebra il processo.
Insieme ai familiari delle vittime tante altre associazioni provenienti da tutta Italia: il Comitato Matteo Valenti, il comitato Moby Prince, la Vitas di Casale Monferrato, i lavoratori ex Breda di Sesto San Giovanni; e poi le istituzioni con il sindaco di Viareggio Leonardo Betti, ma anche tanti viareggini che sentono dentro la voglia di giustizia.
Dunque l’entrata all’interno delle aule allestite dal Tribunale di Lucca nell’ex Bertolli per l’inizio di un processo che si preannuncia lungo, carico di speranze di giustizia, ma allo stesso tempo anche doloroso.
In aula sono presenti tre imputati, ma non l’a.d. di Ferrovie Mauro Moretti.

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