Cgil, dietrofront su Viareggio

VIAREGGIO - Il segretario Chiriaco presenterà al direttivo provinciale un nuovo documento, con il quale si chiedono le dimissioni dell'ad di Ferrovie Mauro Moretti.

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Al termine di un incontro che ha visto anche qualche momento di tensione, il segretario della Cgil di Lucca Franco Chiriaco ha ricucito lo strappo con i familiari delle vittime del disastro ferroviario di Viareggio, dopo la bagarre scoppiata al congresso provinciale sulla documento che chiedeva le dimissioni dell’amministratore delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti.
Alla conferenza stampa alla Camera del Lavoro di Viareggio erano presenti alcuni esponenti della minoranza del sindacato, in particolare dei metalmeccanici della Fiom, che hanno accusato la Cgil attuale di non rispondere più ai valori di solidarietà appartenenti all’organizzazione dei lavoratori.
Il segretario Chiriaco ha chiesto scusa ai familiari per le questioni procedurali che hanno provocato la bagarre del 7 marzo all’Hotel Guinigi. Ed ha proposto l’approvazione di un documento che ribalta la decisione del congresso e chiede le dimissioni immediate di Moretti dai vertici di Ferrovie. Il documento sarà sottoposto al direttivo provinciale della Cgil. “Se non verrà approvato – ha detto Chiriaco – sono pronto a dimettermi”.
Il segretario Cgil ha anche annunciato che sarà avviata una verifica sul pool di avvocati che rappresentano il sindacato al processo in corso, in modo da poter presentare la migliore rappresentanza legale possibile al processo che riparte il 19 marzo.
Al termine della vicenda, l’impressione è che tutto sia nato da una sottovalutazione della maggioranze della Cgil del contenuto del documento presentato al congresso provinciale da Riccardo Antonini, rappresentante della minoranza.

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