Più controlli sulle partecipate

LUCCA - Riportare l’attivtà delle società sotto il completo controllo dei Comuni: lo hanno detto nel corso dello speciale TgNoi Andrea Bortoli, amministratore di Lucca Holding e Gianluca Ruglioni (Viareggio Patrimonio).

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Riportare l’attivtà delle società partecipate sotto il completo controllo dei Comuni. Questa la parola d’ordine tra Lucca e Viareggio e questo hanno detto nel corso dello speciale TgNoi di venerdì sera Andrea Bortoli, amministratore della Lucca Holding e Gianluca Ruglioni, a capo della Viareggio Patrimonio. Ospiti, assieme a loro, anche due ex sindaci di Lucca e Viareggio, Pietro Fazzi e Luca Lunardini.
Nel corso degli ultimi 15 anni le società partecipate, nate per gestire i servizi pubblici in maniera migliore, sono state spesso amministrate da personale non all’altezza e sono state poco controllate dai Comuni, che le hanno spesso utilizzate impropriamente per allargare la capcità debitoria delle amministrazioni. Così, alla fine, Andrea Bortoli all’inizio del suo incarico ha trovato 13 milioni di perdite nella holding lucchese, Ruglioni ben 8 milioni in una società, la Viareggio Patrimonio.
Oltre che sfoltire i consigli d’amministrazione, c’è bisogno di cambiare rotta. Ecco allora che a Lucca Bortoli sta tentando di varare un regolamento che leghi in maniera stringente le società ai consigli comunale. Anche a Viareggio Ruglioni ha avviato un sistema di maggiori controlli sulla Patrimonio. Inoltre, sta modernizzando le procedure di lavoro ed ha avviato una raccolta di crediti pregressi che dovrebbe portare nelle casse comunali 10 milioni di euro. Denaro del quale il Comune ha estremo bisogno.

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