Ecco la “gazzarra chiassosa”

LUCCA - Erano una cinquantina i rappresentanti dei comitati lucchesi e toscani che hanno sfilato contro il nuovo ospedale di Lucca e quella che definiscono la privatizzazione della sanità.

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Hanno manifestato e sfilato pacificamente nonostante l’annullamento della cerimonia d’inaugurazione del San Luca, per ribadire i problemi del nuovo ospedale, il loro no all’impostazione dei nuovi monoblocchi e a quella che definiscono la privatizzazione della sanità. Erano una cinquantina i rappresentanti dei comitati lucchesi e toscani che hanno sfilato da Porta Elisa al nuovo nosocomio di San Filippo. Niente gazzarra chiassosa, come l’aveva definita il governatore Rossi: armati di cartelli e di un solo megafono, i manifestanti hanno sfilato protetti dalle forze dell’ordine. Sul tavolo tanti temi. Innanzitutto quelli evidenziati dai comitati lucchesi: i pochi posti letto, i problemi alla viabilità, la piazzola dell’elicottero inutilizzabile e molto altro.
Come annunciato al fianco dei cittadini lucchesi c’erano anche alcuni comitati toscani, perchè i problemi evidenziati nei primi nuovi ospedali messi in funzione (Pistoia e Prato) potrebbero ripetersi anche a Lucca.

Il direttore della Asl2 Antonio D’Urso ha affidato ad un comunicato la risposta alla protesta, punto per punto: il nuovo ospedale è sicuro e garantisce risposte a situazioni cliniche anche gravi; i posti letto nella Asl2 sono pari a 3,7 per 1.000 abitanti e non poco più di 2; senza il project financing non sarebbe stato possibile realizzarlo e il canone non rappresenta un guadagno per il concessionario.

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