Lucca ancora nel Guinness dei Primati

LUCCA - 2000 metri di tavola apparecchiata. E' questo il nuovo record che è stato raggiunto grazie alla tavolata allestita sulle mura. Lucca ritorna così nel libro dei Guinness a distanza di 20 anni.

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Alla fine ce l’hanno fatta. Al termine della misurazione la rotella metrica ha fatto segnare 2000 metri. Lucca entra così ufficialmente nel Guinness dei primati per la più lunga fila di tavoli. Esplosione di gioia da parte degli organizzatori, il centro studi S.Marco e l’Evento, azienda organizzatrice di ricevimenti. Con un po’ di ritardo rispetto agli orari programmati, causato da vento che ha creato qualche problema nell’allestimento della tavolata, i varchi di accesso alle mura sono stati aperti e le 2000 persone che si erano procurate il biglietto per la cena, costo 20 euro, hanno iniziato a percorrere la tavolata in cerca del proprio poso. Terminata questa fase, la giudice ufficiale del Guinness, Lucia Sinigagliesi, ha iniziato la misurazione accompagnata da Alberto Francesconi, membro dell’organizzazione. Il lungo serpentone di tavoli che si snodava sulle mura dal baluardo San Martino fino al caffè delle mura è stato misurato per due volte, una subito dopo l’allestimento, e una con i commensali seduti. Al termine la consegna ufficiale dell’attestato del record per la gioia degli organizzatori che hanno già in mente di organizzare un nuovo record nel 2015, questa volta coprendo l’intero percorso sulle mura. Verso le 21 poi sono stati distribuiti i vassoi con la cena, la cui preparazione era stata affidata dallo chef stellato Cristiano Tomei con un menu scelto appositamente per l’evento. Ma qui c’è stata quella che per molti non è stata una bella sorpresa, chi si aspettava infatti scodelle fumanti o vassoi di arrosto si è dovuto accontentare di un vassoio con poco più che 4 assaggi di pietanze. Ma sicuramente ai più è interessato maggiormente aver fatto parte di un evento storico per la città, che torna nel Guinness a distanza di 20 anni da quel famoso girotondo sulle mura che ancora non ci hanno eguagliato.

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