Si rinnova la tradizione dei tappeti di segatura

CAMAIORE - Come ogni anno si è svolta la processione del Corpus Domini sui tappeti di segatura eseguiti dai maestri tappetari. Migliaia di turisti hanno seguito le fasi dell'elaborazione dei tappeti fino alla processione.

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Una leggera nuvola di polvere sollevata dal passaggio della processione ha definitivamente cancellato i tappeti di segatura di Camaiore.
Questa mattina, domenica 22 giugno, festa del Corpus Domini, i camaioresi ed i tantissimi turisti giunti appositamente per la festa si sono svegliati presto per ammirare da vicino le opere dei tappetari completate durante la notte.
Intorno alle 9.30, dopo la messa celebrata in piazza Diaz, il priore di Camaiore Monsignor Damiano Pacini ha guidato la solenne processione attraverso il centro cittadino. In poco tempo i tappeti sono stati cancellati dalle migliaia di persone che hanno affollato il centro storico. Il frutto di una lunga notte di lavoro si è volatilizzato in un attimo.
Grande la soddisfazione per il sindaco Alessandro Del Dotto che ha sottolineato come la tradizione dei tappeti di Camaiore si possa definire “la notte bianca per eccellenza, la più importante di questo inizio estate. Un evento di punta che apre la lunga stagione estiva della costa versiliese. Una manifestazione culturale che ha portato a Camaiore migliaia di persone e che è stata seguita da vicino dai media regionali e nazionali.”
Il lavoro dei tappetari, iniziato nel tardo pomeriggio di sabato, è stato seguito fin da subito da molti turisti giunti appositamente a Camaiore per scoprire la preparazione dei colori e la setacciatura sugli stampi in legno traforato. Un lavoro certosino che non consente il benché minimo errore. Bravissimi anche i bambini delle scuole che si sono cimentati per la volta con un tappeto tutto loro. In totale all’opera c’erano oltre duecento volontari e appassionati che da anni si dedicano a questo appuntamento.
Come dichiarato dal sindaco, l’intento dell’amministrazione comunale è quello di trovare una struttura dove questa tradizione centenaria possa essere valorizzata tutto l’anno, curandone l’aspetto del contatto ludico, didattico e museale. Un luogo dove da un lato si conservino le testimonianze di questa tradizione e dall’altro si faccia toccare con mano a chi viene a Camaiore la tradizione e l’attività dei nostri tappetari.”

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