Al via Le Contee del Farro

PIAZZA AL SERCHIO - Si è svolta a Sant'Anastasio nei giorni scorsi la manifestazione dedicata al pregiato cereale igp della Gargagnana.

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Un successo a metà, ma solo per colpa del maltempo. Perché le premesse c’erano tutte all’ottava edizione de Le Contee del Farro Igp della Garfagnana che si è svolta a Sant’Anastasio nei giorni scorsi. Un percorso gustativo per le vie del Farro e del paese che verrà ripetuto sabato prossimo. Il primo giorno è stato caratterizzato dalla battitura del farro con i metodi antichi, con rievocazione di un matrimonio degli anni 40, oltre alla messa in scena della canzone popolare dello spazzacamino e al canfafole Andrea Campoli che ha divertito il pubblico con le sue storielle rigorosamente in garfagnino. A partire dai prossimi giorni, quando il tempo lo permetterà, da questa parti si inizierà davvero la raccolta del farro IGP della Garfagnana che raggiungerà poi le tavole in tutte le parti del mondo.
Perché il frumento più antico d’Europa, usato fin dal Neolitico, è uno dei prodotti che gli stranieri ci richiedono e che da sempre viene coltivato in piccoli appezzamenti. Poi negli anni del boom economico ha rischiato l’abbandono tanto che la Regione Toscana lo aveva posto nel novero delle colture a rischio di erosione genetica. Ma l’impegno di un gruppo di coltivatori ha fruttato nel 1996 la certificazione Igp, indicazione geografica tipica, e l’antico triticum ha iniziato a ottenere il meritato prestigio sui mercati, anche perché lo curano come una volta: senza prodotti chimici, nel pieno rispetto dei regolamenti del biologico.

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