Nessun rischio per i lavoratori Severa

VALLE DEL SERCHIO - Il giorno dopo il voto dell'assemblea dei Comuni Soci che ha messo in liquidazione la società, è il sindaco di Castelnuovo Andrea Tagliasacchi a rassicurare i dipendenti e i residenti della Valle del Serchio.

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“Il futuro dei lavoratori Severa e del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti non è affatto in discussione”. Il giorno dopo il voto dell’assemblea dei Comuni Soci che ha messo in liquidazione la società, è il sindaco di Castelnuovo Andrea Tagliasacchi a rassicurare i dipendenti e i residenti della Valle del Serchio. Il voto dei sindaci è stato praticamente unanime, unica eccezione Vergemoli. Un voto meditato, ma in sostanza obbligato dopo che il Piano Regionale dei Rifiuti e Ato Costa hanno sentenziato che l’inceneritore di Castelnuovo non riaprirà più. In questo modo dal bilancio di Severa è sparito il valore della struttura, pari a 3 milioni e mezzo di euro. A quel punto per l’assemblea dei soci si aprivano due strade: ricapitalizzare, e dunque tirare fuori dalle casse comunali 3 milioni e mezzo di euro, oppure liquidare la società e dare un segnale di discontinuità. “Abbiamo deciso di percorrere questa seconda strada – ha spiegato Tagliasacchi – perché non era possibile chiedere altri soldi alla comunità. Ma garantiamo l’occupazione dei lavoratori e del servizio; le voci circolate in queste ore sono assolutamente fuorvianti”. A questo punto si apre la questione della gestione unica dei rifiuti attraverso l’Ato Costa, partita ancora tutta da giocare. Venerdì mattina è in programma un incontro con i sindacati che comunque nel frattempo hanno fatto sapere di non aver gradito la decisione: “Da mesi chiediamo un incontro con i sindaci, sempre rinviato; questo voto è una grave scorrettezza, sul piano del metodo e delle relazioni sindacali”.

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