Movida e polemiche a Lucca e a Viareggio

LUCCA - La movida, il divertimento notturno che spesso e volentieri mette contro i residenti dei centri storici, che la notte vogliono riposare, e chi invece la notte estiva la vuole vivere.

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A Lucca la polemica si è riaperta dopo il grave episodio avvenuta a Porta San Pietro, una donna che accoltella un ragazzo che parla in strada a voce alta. Il Comitato Vivere il Centro Storico ha affermato che il Comune ha una sorta di responsabilità morale sull’accaduto, perchè non ha fatto niente per regolamentare la movida in centro. Il giorno dopo l’assessore Francesco Raspini ha respinto le accuse, elencando i provvedimenti presi da Palazzo Orsetti, come il divieto di musica oltre la mezzanotte o il prolungamento dell’orario di sorveglianza notturno della Polizia Municipale in città.
Intanto,a proposito di movida, si avvicina la notte bianca, in programma il 23 agosot. La Confcommercio ha fatto richiesta per poter permettere la musica nei locali fino alle 3 di notte. Il Comune sembra orientato a confermare l’orario dell’anno scorso (cioè le 2 di notte), ma la cosa sarà decisa in accordo con la Questura.
Seempre in tema di movida, a Viareggio invece i titolari dei locali sulla Marina di Levante in Darsena hanno sottoscritto un codice di autoregolamentazione per contrastare l’abuso dell’alcol. In particolare, sono stati aumentati i prezzi degli alcolici: 5 euro la birra birra e 3 euro uno “shottini”, cioè i minidrink alcolici da bere tutto ad un fiato. Tra le altre regole, il divieto di diffondere la musica all’esterno del locale in maniera diretta con la presenza di casse.

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