Padre denuncia figlio e banda di trafficanti

LUCCA - I carabinieri di Lucca hanno stroncato una vasta organizzazione criminale dedita al traffico di droga. Le indagini erano partite tre anni fa, dopo la denuncia di un padre: "Mio figlio e' finito in un brutto giro".

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Sono partiti dalla denuncia di un padre coraggio che ha capito che il figlio era finito in un brutto giro, e alla fine hanno sgominato una vasta organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di droga. I carabinieri di Lucca hanno presentato i risultati di un’operazione durata oltre tre anni.
Le indagini erano partite nel maggio del 2011, dopo la denuncia di un uomo residente in lucchesia: “Mio figlio e’ finito in un brutto giro” aveva raccontato ad un maresciallo. I militari del Nucleo Operativo hanno accertato che il ragazzo era stato reclutato per fare il corriere della droga da un coetaneo conosciuto in una comunità per tossicodipendenti. Il giovane aveva fatto già due viaggi, in Argentina e in Perù, trasportando ogni volta circa 1 kg di droga in speciali ovuli di gomma che aveva ingerito.
Partendo dal suo racconto e dal suo arresto, nel corso di lunghe e complesse indagini messe in atto in Italia e all’estero sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna (dove arrivava la droga) i carabinieri hanno arrestato 20 persone, denunciandone 36. L’organizzazione coinvolgeva cittadini sudamericani appartenenti a cartelli del narcotraffico ed elementi dell’ndrangheta calabrese che poi vendevano la sostanza in Italia.
Grazie all’azione dei carabinieri di Lucca sono stati sequestrati complessivamente 44 kg di cocaina, 2,5 kg di eroina e 400 grammi di marijuana. La droga veniva portata in Italia dall’Argentina e dal Perù attraverso vari stratagemmi. Alcuni “corrieri”, come il ragazzo lucchese, ingerivano gli ovuli pieni di cocaina. Altri utilizzavano delle speciali valigie realizzate direttamente con la droga allo stato solido, impossibile da scoprire per raggi x e cani delle forze dell’ordine. A Torino i carabinieri di Lucca hanno arrestato quattro elementi della ‘ndrangheta calabrese, tra cui Carmelo Ielo, 54 anni, affiliato alla cosca capeggiata dal boss Giuseppe Morabito. I militari li hanno bloccati a bordo di un’auto in cui erano stati nascosi 12 kg di cocaina e 200.000 euro in contanti, occultati in un vano segreto ricavato sotto la carrozzeria della vettura. Il valore della droga sequestrata nell’ambito di tutta l’operazione avrebbe fruttato all’incirca 15 milioni di euro.

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