Settant’anni fa il sacrificio del gruppo Valanga

MOLAZZANA - Cerimonia per ricordare la morte di 19 partigiani uccisi dai tedeschi il 29 agosto 1944. Polemiche per l'assenza del labaro di Castelnuovo, con la medaglia d'oro al valori civile della Garfagnana.

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Settant’anni fa la feroce battaglia del Piglionico. Per arginare l’offensiva tedesca, la mattina del 29 agosto 1944, morirono 19 giovani del gruppo partigiano “Valanga”: il più anziano 31 anni, il più giovane solo 16, un ragazzo; Pasquale Cipriani, di Vergemoli.
Per commemorare quel sacrificio erano presenti tante autorità; tra gli altri, l’eurodeputato Nicola Danti, il senatore Andrea Marcucci e l’onorevole Raffaella Mariani, il presidente della provincia Stefano Baccelli, il sindaco di Molazzana Rino Simonetti e gli altri sindaci della Garfagnana, gli ex partigiani, tanti semplici cittadini. Particolarmente commosso l’intervento del sindaco Simonetti, che però si è rammaricato per un’assenza, inaspettata e a suo modo clamorosa. Quella del labaro del Comune di Castelnuovo Garfagnana, sul quale è appuntata la medaglia d’oro al merito civile conferita quattro anni fa dal presidente Napolitano ai 16 comuni della Garfagnana.
Un’assenza sulla quale almeno fino al termine della cerimonia non erano ancora arrivate spiegazioni, dato che non era presente nessun esponente dell’amministrazione.
L’orazione ufficiale è stata tenuta dall’eurodeputato Pd Danti. “Non siamo qui solo per ricordare – ha detto Danti – ma perchè i valori, gli ideali e i sentimenti di quei ragazzi sono la vera energia per garantire un futuro al nostro paese”.

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