Agricoltori contro il piano paesaggistico

LUCCA - Il piano paesaggistico regionale rischia di penalizzare l'agricoltura toscana e anche quella lucchese. Questo il grido d'allarme lanciato dalla Cia, la Confederazione italiana agricoltori.

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Il piano paesaggistico regionale rischia di penalizzare l’agricoltura toscana e anche quella lucchese. Questo il grido d’allarme lanciato dalla Cia, la Confederazione italiana agricoltori, che ha già presentato una rischiesta di modifica alla Regione. A Palazzo Ducale, la Cia lucchese ha spiegato quali sono le luci e soprattutto le ombre di questo piano.
In sostanza nella Piana di Lucca la Regione vorrebbe un paesaggio da cartolina stile anni ’50, fatto di prati e campi non coltivati. Il pericolo è che le amministrazioni locali per seguire queste linee inizino ad inserire vincoli per impedire le coltivazioni. Questo significherebbe mettere in grave difficoltà tanti settori agricoli, a partire appunto dal florovivaismo. E se questi settori vanno ancora più in crisi rispetto ad ora, non potranno più svolgere nemmeno il loro ruolo di custodi del territorio.
Altro motivo di protesta, il fatto che il piano preveda una riduzione dei prelievi d’acqua per gli agricoltori. “Sono le industrie ad eccedere nell’emungimento – ha detto la Cia – non gli agricoltori”.

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