Platani a rischio in piazza Napoleone

LUCCA - Istituito un laboratorio scientificio per controllare gli alberi: dieci sono definiti 'pericolosi', altri 20 necessitano di interventi urgenti.

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L’allarme sulle condizioni degli alberi a Lucca, e in primis dei platani di piazza Napoleone, era scattato a giugno, dopo la tragedia del parco delle Cascine a Firenze, dove la caduta di un grosso ramo aveva provocato la morte di una bambina e di una donna.
Per questo, per garantire la sicurezze di residenti e turisti e per salvare le alberature secolari, affette dal cosiddetto cancro colorato, l’Opera delle Mura in accordo con la Sorpintendenza ha istituito un laboratorio scientifico che per 5 anni controllerà le condizioni di ogni singolo platano, adottando via via gli interventi necessari.
L’ultimi studio, recentissimo, parla di dieci alberi definiti “pericolosi” in piazza, e 20 bisognosi di interventi urgenti per ridurre i rischi. Praticamente certo che si dovrà ricorrere a potature. Non è escluso che nei prossimi anni si proceda alla sostituzione graduale degli alberi.
L’agronomo Francesco Lunardini ha ricordato che il cancro dei platani venne portato in Europa nel corso della seconda guerra mondiale, dal legno delle cassette per le munizioni dei soldati americani.
Ed ha fatto vedere come negli anni si è cercato di consolidare le piante: ad esempio, come in questo caso, murando all’interno un pilone di mattoni e cemento. Il bello che questo tipo di intervento è servito, ha detto Lunardini, e dimostra come i platani possano comunque reagire ai tentativi di cura. Lunardini ha anche lanciato l’idea di far adottare i platani della piazza a privati in grado di fornire risorse per la loro salvezza.

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