Viareggio, salta il consiglio comunale sulla Tasi

VIAREGGIO - Salta il consiglio comunale sulla Tasi per mancanza del numero legale: l'opposizione rimane fuori dall'aula. Molte assenze anche tra la maggioranza.

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Due i dati che emergono dal consiglio comunale annullato per la mancanza del numero legale: il primo e più tangibile è che la Tasi per i viareggini scatterà automaticamente al minimo di legge, cioè l’uno per mille, contro il 2,5 che sarebbe stato richiesto dall’amministrazione. Il secondo dato, più politico, è che il sindaco Betti, al momento attuale, non ha più i numeri in consiglio comunale per poter contare su una maggioranza. Alla vigilia del consiglio al cui ordine del giorno c’era l’aumento dell’aliquota Tasi, per riuscire in qualche modo a portare avanti un piano di risanamento del debito comunale, l’opposizione viareggina aveva annunciato chiaramente che non sarebbe stata presente nell’aula, lasciando la responsabilità dell’aumento della tassa sulle spalle della sola maggioranza. Maggioranza che però è venuta a mancare, viste le assenze annunciate dei consiglieri Mei e Zappelli – già in disaccordo con il sindaco nel precedente consiglio – e quella clamorosa del consigliere Stefano Genick, presidente della commissione bilancio. Inevitabile per il presidente del consiglio pro tempore Matteo Martini quindi annullare la seduta. Un strappo politico estremamente allarmante il non raggiungimento del numero legale, che quello che resta della maggioranza tenterà nelle prossime ore di ricucire, facendo appello al senso di responsabilità di tutte le forze politiche
Nel suo intervento il sindaco Betti si è detto sconcertato dall’atteggiamento visto nel consiglio odierno e si è trincerato dietro un no comment una volta sciolta la seduta. Una decisione, sul futuro dell’amministrazione, è prevista per le prossime ore, ma alla luce di quanto visto e sentito oggi, difficilmente Betti riuscirà a portare avanti il mandato.

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