Annata nera per la raccolta di olive

PROV. LUCCA - Raccolto magro e stagione soffertissima per le imprese agricole lucchesi che sono riuscite a salvare la vendemmia ma non riusciranno, in molto casi, a fare lo stesso con le olive.

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Ad affermarlo è la coldiretti della Provincia di Lucca dove olivicoltura significa più di 3.000 aziende. Le anomalie climatiche degli ultimi mesi con un luglio con piogge da record hanno messo in discussione le principali produzioni agricole del territorio. Miele, castagna e produzioni orticole, ma anche e soprattutti olive. Secondo le stime dalle reti che raccoglieranno le olive mancherà fino alla metà del raccolto rispetto allo scorso anno (-50%). Il che significa meno olio extravergine sulle nostre tavole e prezzi probabilmente più alti . Si raccoglierà meno, e questo è un dato di fatto, ma quel poco che raccoglieremo darà un olio extravergine di assoluta qualità e carattere – dicono gli esperti. Le stime arrivano nelle ore in cui si è concretizzato un momento storico: dopo la lucchese Bertolli venduta alla Uliver, poi acquisita dal gruppo Sos (2008) è toccato anche algruppo Salov di Massarosa finire in mani straniere. La Yimin, azienda del Gruppo Bright Food, ha siglato un accordo per acquisire un pacchetto di maggioranza del Gruppo oleario Salov. “Purtroppo non sarà l’ultimo caso; – commenta a caldo Cristiano Genovali, Presidente Provinciale Coldiretti – il nostro agroalimentare è l’unico settore in controtendenza e i marchi del Made in Italy del food sono una garanzia per il consumatore, un brand mondiale senza rivali che ci stiamo però facendo sfuggire di mano”.

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