Assi viari, Menesini: “il progetto Anas è un troiaio”

LUCCA - Ancora polemiche sugli assi viari di Lucca. La Provincia chiede che vengano realizzati, il comune di Capannori chiede garanzie sull'asse est - ovest.

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Gli assi viari vanno fatti, ora o mai più. Con una conferenza stampa a Palazzo Ducale il presidente della Provincia Stefano Baccelli ha ufficializzato la sua posizione sul progetto degli assi viari della Piana. “Lasciare tutto com’è – ha detto Baccelli – equivale ad essere complici dell’inquinamento ambientale del territorio. Il progetto Anas è solo preliminare e quindi può essere modificato e queste modifiche possiamo proporle insieme ai comuni della Piana e alla Regione”.
Tutto questo Baccelli lo aveva già anticipato allo speciale TgNoi di venerdì sera, aggiungendo anche di essere contrario allo svincolo sopraelevato di Pieve San Paolo e di voler evitare la realizzazione del sottovia all’acquedotto Nottolini. “Aggiungendo che il cavalcavia del Frizzone lo abbiamo già realizzato, ha detto Baccelli – si risparmiano milioni che potrebbero essere utilizzati per riqualificare, ad esempio, viale Europa”.
Il sindaco di Capannori Menesini ha però confermato di volersi opporre all’asse nord – sud perchè non c’è certezza sulle seguente realizzazione di quello est – ovest.
Tutti d’accordo sul fatto che l’Anas avrebbe dovuto delegare la progettazione ad un soggetto più legato al territorio, come la Provincia di Lucca. “Invece ha voluto farlo l’Anas – ha detto Menesini – ed è venuto fuori, per dirla alla lucchese, un troiaio”.
Per quanto riguarda il tracciato Menesini ha chiesto una maggiore interconnessione con la viabilità locale, portando l’asse ad altezza suolo e realizzando un maggior numero di rotatorie.
Per il presidente di Legambiente Michele Urbano meglio ricominciare tutto da capo, perchè il progetto è nato male e non rispetta i dettami degli accordi quadro.
Per Mauro Carnicelli, del Comitato infrastrutture della Camera di Commercio, la imprese non possono più aspettare: si parla di questa nuova viabilità da più di 70 anni, ora bisogna passare ai fatti.

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