Sangue, a confronto sui confini dell’autosufficienza

BOLOGNA - L'Oratorio San Filippo Neri ha ospitato il terzo incontro nazionale del sistema sangue italiano. Il meeting, organizzato da Campus e Simti, è stato dedicato ai lati etici, sociali ed economici dell'autosufficienza.

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L’autosufficienza del sistema sangue nazionale non è solo un obiettivo sanitario, ma tocca numerosi aspetti della vita pubblica: etico, economico, sociale. E’ partito da queste considerazioni il terzo incontro nazionale del sistema sangue italiano, organizzato a Bologna dalla Fondazione Campus di Lucca e dalla Simti, la Società Italiana di Medicina Trasfusionale e di Immunoematologia, sotto il coordinamento scientifico di Salvatore Veca e Corrado del Bò. Il meeting è partito dalla situazione attuale che in Italia garantisce una piena autosufficienza degli emocomponenti, grazie all’attività delle associazioni dei donatori e ad una programmazione che viene operata ormai da 7 anni. Si deve però ancora migliorare per non sprecare le donazioni e per aumentare la produzione dei medicinali derivati dal sangue. Da questa base di partenza addetti ai lavori, filosofi, antropologi, cooperatori internazionali ed esperti, tra cui il professor Albert Farrugia, esperto in bioterapie, il medico e antropologo Olivier Garraud, hanno parlato e discusso delle varie implicazioni all’autosufficienza.

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