Lucca tra i Comuni più spendaccioni del 2012

LUCCA - Altro che spending review e tagli. Fino al 2012 il Comune di Lucca ha avuto un aumento esponenziale della spesa per i consumi cosiddetti intermedi.

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Ad affermarlo è un rapporto della Cassa Depositi e Prestiti che ha analizzato la spesa per consumi intermedi degli 8.000 Comuni italiani: dalla cancelleria, alla manutenzione del software, dalle indennità di missione alle utenze per riscaldamento. L’indagine, che oggi ha guadagnato spazio nelle prime pagine di Repubblica, evidenzia come nonostante il tentativo di spending review, molte amministrazioni comunali hanno incrementato la spesa. Lucca si piazza tra i più spendaccioni, passando dai 375,15 milioni di euro nel 2010, ai 477,19 nel 2011 fino ai 510,22 nel 2012 con un aumento in tre anni, durante l’amministrazione Favilla, di 135 milioni.
L’indagine mette in luce anche i tagli attuati dalla spending review e con cui le amministrazioni hanno dovuto fare i conti. Nel 2012 Lucca ha avuto un taglio di 8,19 milioni di euro, un taglio non lineare, ma personalizzato; nel 2013 il taglio lineare del 9% attuato in tutta Italia ha tolto a Lucca 42,04 milioni di euro. Nel nostro capoluogo così come nel resto del paese secondo l’indagine il risultato è stato un aumento generalizzato delle tasse. Una situazione non più sostenibile.

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