Allarme per i lavoratori degli appalti nelle scuole

PROV. LUCCA - Cgil, Cisl e Uil denunciano il dramma di oltre 200 lavoratrici e lavoratori dei cosiddetti appalti storici di servizi di pulizia e sorveglianza.

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Una lettera aperta per chiedere l’interessamento di tutte le istituzioni ad una situazione di cui finora si parla poco. E’ quella scritta da Cgil, Cisl e Uil ai sindaci della provincia di Lucca per denunciare il dramma di oltre 200 lavoratrici e lavoratori dei cosiddetti appalti storici di servizi di pulizia e sorveglianza. Dopo i tagli lineari effettuati nel 2009, anno dopo anno, le risorse e dunque le ore destinati a questi servizi sono andati diminuendo progressivamente. Nel 2014, grazie ad accordi nazionali, si sono garantiti i livelli occupazionali e le retribuzioni, ma in provincia di Lucca (dicono i sindacati) le scuole hanno acquistato pochissime ore di servizi straordinari. E così adesso le società appaltatrici hanno aperto una procedura di licenziamenti a livello nazionale che solo in provincia di Lucca prevede più della metà dei lavoratori in esubero, cioè un centinaio di persone. “Chiediamo un vostro urgente intervento” hanno scritto Cgil, Cisl e Uil “per questi lavoratori e per i ragazzi che frequentano le scuole, sempre più sporche e con meno sorveglianza”.

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