Cronotachigrafi alterati due denunce

VIAREGGIO - Gli uomini della Polizia stradale di Viareggio hanno denunciato i titolari di una ditta di autotrasporti perchè responsabili della manomissione ai cronotachigrafi dei propri camion tramite dispositivi elettronici.

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Manomettevano i dispositivi cronotachigrafici dei camion in modo da costringere gli autisti a guidare anche per 18 ore consecutivamente. Con queste accuse gli uomini della sottosezione di polizia stradale di Viareggio hanno denunciato una donna di 44 anni di Pietrasanta, socia titolare di una ditta di autotrasporti sempre di Pietrasanta. In 4 dei 7 camion utilizzati per il trasporto di generi alimentari sul territorio nazionale, gli uomini della stradale hanno rinvenuto questi dispositivi, in grado di ingannare un eventuale controllo poco accurato. Con lei è stato denunciato anche un 45 enne, ritenuto dagli investigatori il socio occulto e vera e propria mente operativa. Una pratica purtroppo sempre più frequente quella della manomissione dei dispositivi che registrano le ore di guida degli autisti, in modo che non superino le 56 settimanali e le 90 bisettimanali nonchè la velocità dei mezzi. La ditta costringeva dunque i propri autisti a turni spesso massacranti per effettuare quanti più viaggi possibili anche a velocità di molto superiori a quelle consentite dal codice della strada, con tutti i pericoli che il mix velocità e stanchezza comportano per chi si trova alla guida di un mezzo del genere e al traffico autostradale.
Ma le indagini sono indirizzate anche all’individuazione di chi materialmente ha realizzato i dispositivi, che possono arrivare a costare anche 1500 euro sul mercato nero.

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