Iacconi, la Procura dispone l’autopsia

VIAREGGIO - La Procura di Lucca ha disposto l'autopsia sul corpo di Manuele Iacconi, il 34enne di Piano di Mommio morto all'ospedale di Livorno dopo il pestaggio subito in via Coppino la notte di Halloween.

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Solo dopo gli accertamenti autoptici quindi potrà essere stabilita la data del funerale. Intanto, sia il comune di Viareggio che quello di Massarosa hanno decretato il lutto cittadino in occasione della cerimonia funebre, dopo che già l’intera comunità si era mobilitata con una fiaccolata acluni giorni dopo l’aggressione.
L’autopsia potrebbe costituire un passaggio importante per le indagini condotte dalle due Procure coinvolte, oltre a quella di Lucca c’è anche quella dei minori di Firenze.
Di quanto è accaduto quello notte si è autoaccusato un 17enne viareggino ma gli inquirenti pensano che il ragazzo possa averlo fatto per proteggere alcuni maggiorenni che fanno parte del gruppo degli indagati, circa una decina. Essendo minorenne il ragazzo infatti rischiava di meno: adesso però l’accusa da lesioni gravissime si è trasformata in quella ancora più grave di omicidio e forse qualcosa potrebbe cambiare.
Di certo, si tratta di una tragedia dai contorni quasi incredibili. Tutto è nato da un banale diverbio stradale per una precedenza. Iacconi si trovava alla guida di un’auto, gli altri giovani in motorino.
Il 34enne di Massarosa è stato colpito con un casco da motociclista alla testa dai suoi aggressori, che poi hanno continuato ha colpirlo brutalmente al volto e al capo quando ormai si trovava a terra svenuto, poi sono fuggiti.
A cercare di bloccare l’aggressione ci ha provato il titolare di una paninoteca di via Coppino, Gandi Brijani, del Kosovo. La sua per la polizia è una testimonianza preziosa. Il gruppo di giovani indagato è sospettato di altre aggressioni simili portate a termine in zona.

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