Il presepe vivente di Barga

BARGA - Da 34 anni il 23 dicembre Barga ospita il presepe vivente. Oltre 200 personaggi hanno animato il percorso, quest'anno con grande partecipazione di giovani e giovanissimi.

-

Ingresso del percorso davanti al palazzo Comunale e da quel punto Barga è sembrata tornare indietro di un secolo, valorizzando tutti quei lavori e mestieri che hanno permesso ad intere comunità di superare l’ostacolo più importante, la fame. Oggi celebrare il Natale attraverso un percorso quasi antropologico è come riconoscere il nostro passato. Poi c’è l’aspetto religioso; Giuseppe e Maria che dopo tanto vagare all’interno del centro storico per cercare una sistemazione per la notte, troveranno riparo nel luogo più in alto della cittadina, nell’arringo del monumentale Duomo di Barga dove per l’occasione è stata allestita una capanna. Lì, ad attenderli, le voci che ci arrivano dal nord europa il coro “Community of Jesus” del Centro Ecumenico di Arte e Spiritualità.
Poi, un forte boato e il suono delle campane annunciano che è nato il redentore. Da 34 anni sono i fratelli Cella che interpretano il ruolo di Giuseppe e Maria e quest’anno per loro un’emozione particolare in quanto a interpretare Gesù Bambino la bellissima Anna Cella nipote diretta dei due decani della manifestazione.
Poi con l’arrivo dei re Magi si chiude il sipario sulla manifestazione, che ha registrato un buon successo di pubblico favorito anche dal clima insolitamente mite di questi primi giorni d’inverno.

Lascia per primo un commento

Lascia un commento