In archivio le 3 ore ecologiche di Lucca

LUCCA - Tre ore di circolazione interdetta ai veicoli con targhe pari, si è conclusa la prima delle domeniche ecologiche disposte dal Comune a seguito degli sforamenti di PM10 rilevati dalla centralina ARPAT.

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Volumi di traffico più o meno consueti per la domenica mattina, prevalenza di targhe dispari, è vero, ma molte anche quelle pari – anche se sinceramente era difficile distinguere quelle a metano e gpl dalle motorizzazioni normali. Si è conclusa la contestata “domenica ecologica” con l’ordinanza di circolazione a targhe alterne adottata dal comune di Lucca. La tre ore ecologiche sarebbe meglio dire, visto che il provvedimento scattava alle 9 del mattino per terminare a mezzogiorno. Difficile capire quanto tutto questo abbia effettivamente impattato sulla percentuale di polveri sottili presenti nell’aria, anche perchè gli sforamenti dei livelli di PM10 sono relativi all’unica centralina di riferimento della piana, ovvero quella di Capannori, ma soltanto Lucca ha deciso per il provvedimento odierno. E se da una parte più di un dubbio sorge sull’effettiva utilità di queste misure, dall’altra c’è la questione degli effettivi controlli. Nelle tre ore del divieto di circolazione per i veicoli con targa pari, le due pattuglie di vigili urbani presenti sul territorio comunale sono state impegnate anche nei rilievi per un incidente una e per problemi relativi ad un dissesto stradale l’altra. Viene da chiedersi dunque quanti veicoli possano essere stati controllati nel tempo restante. Un ordinanza affidata al buonsenso della cittadinanza dunque, ma sicuramente da rivedere interamente, sia nel metodo che nel merito, perchè provvedimenti del genere hanno tanto il sapore di semplici palliativi per evitare sanzioni, più che mezzi per tutelare effettivamente la salute pubblica. E domenica si ripete, potranno circolare solo i veicoli con targhe pari.

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