Mario Son Sodo, condannati i due profittatori

LUCCA - Il Tribunale di Lucca ha condannato a 5 anni la coppia accusata di aver constretto Mario Son Sodo a consegnargli i soldi della pensione e dell'elemosina.

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La storia non aveva commosso solo Lucca, ma tutta l’Italia grazie alla trasmissione Mediaset “Le Iene” che aveva scoperto la storia e collaborato con la polizia. Un anno e mezzo dopo la chiusura delle indagini, la coppia accusata di aver approfittato da Mario Son Sodo, al secolo Mario Barsotti, è stata condannata in primo grado a cinque anni di carcere per circonvenzione d’incapace. Ferdinando Fabbri, 44 anni, e Monica Giulia Pieri di 52, secondo i giudici avrebbero costretto il popolare “Son Sodo” per alcuni mesi, attraverso minacce e intimidazioni, a consegnare loro buona parte della pensione e dei risparmi depositati alla posta, oltre ai soldi che Mario riusciva a racimolare in giro per il centro storico di Lucca chiedendo qualche spicciolo ai passanti. Alla fine i due sono stati condannati per circonvenzione d’incapace con una provvisionale di 25mila euro alla parte civile. La segnalazione del fatto che ha messo la polizia sulle tracce dei due profittatori era partita da un investigatore privato, Renato Bianchi, e poi le indagini erano proseguite, oltre che con i pedinamenti, con le testimonianze raccolte tra commercianti e cittadini lucchesi, tutti pronti ad aiutare “Son Sodo”.

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