Schermaglie al processo per la strage

VIAREGGIO - Al processo per la strage ferroviaria di Viareggio ha tenuto banco l'improvviso sopralluogo effettuato ieri da magistrati e polizia scientifica alla stazione di Viareggio.

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In vista di nuovi possibili rilievi tecnici sono state scattate foto alla cisterna, al picchetto segnacurve e all’elemento dello scambio a zampa di lepre custoditi sotto sequestro quali corpi di reato perche’ sospettati di averla squarciata. Una procedura maldigerita dalle difese delle persone fisiche e delle societa’ imputate che hanno puntato il dito contro la rottura dei sigilli senza l’ordine del Tribunale e la mancanza di un contraddittorio. Ferma la replica dei pubblici ministeri Salvatore Giannino e Giuseppe Amodeo che hanno spiegato come non ci sia stata alcuna modificazione degli oggetti sequestrati. Si tratterebbe comunque di una anticipazione di possibili nuovi accertamenti da parte della Procura di Lucca sullla cisterna dalla quale fuoriusci il gpl ma soprattutto sul picchetto segna curve e lo scambio a zampa di lepre che secondo le ipotesi rispettivamente di accusa e difesa potrebbero averla squarciata. Il tribunale si è riservato ogni decisione relativa al sopralluogo di martedì per poi dare la parola al consulente della pubblica accusa Paolo Toni per l’ultima parte della sua deposizione, relativa alle incongruenze da lui rilevate nella perizia stilata dai consulenti del Gip durante l’incidente probatorio di tre anni fa.

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