Si chiude il primo anno del processo della strage

LUCCA - Ultima udienza prima della pausa per le festività natalizie per il processo della strage della stazione di Viareggio. Ancora aperto il dibattito sulle cause del deragliamento e della foratura della cisterna.

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Si chiude il primo anno di processo per la strage ferroviaria del 29 giugno 2009 a Viareggio, riproponendo i quesiti su cui stanno ruotando i dibattimenti di accusa e difesa, ovvero quali siano le cause e quindi le responsabilità che portarono al cedimento strutturale del vagone che, deragliando fece rovesciare la cisterna carica di GPL che poi si incendiò. E quali quelle che causarono lo squarcio da cui fuoriuscì il gas. L’attenzione si è concentrata sull’asse del carrello di uno dei vagoni che spezzandosi provocarono l’incidente. Altra questione molto dibattuta durante questi mesi di udienze è quella riguardante la causa della foratura della cisterna, e che, secondo il consulente del pubblico ministero Paolo Toni, sarebbero da ricercare nel picchetto segna curve, un elemento che da tempo sarebbe dovuto essere rimosso da parte delle Ferrovie. Il processo riprenderà a gennaio, per protrarsi presumibilmente per un altro anno prima di arrivare a sentenza.

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