No alla nuova IMU sui terreni agricoli

PROV. LUCCA - L'Imu sui terreni agricoli e le nuove disposizioni sui Comuni montani rischia di spopolare ancora di più alcune aree della Garfagnana e dell'Alta Versilia.

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L’ultimo grido di allarme arriva dalla Coldiretti Lucca. I numeri dicono che il lento e progressivo processo di abbandono delle superfici agricole montane ha già portato alla chiusura di 4.300 aziende (-65%) dagli anni ’90 ad oggi per lo più concentrate in Garfagnana. La stangata Imu potrebbe avere un ulteriore effetto domino. Tesi confermata dal presidente dell’Unione dei Comuni della Garfagnana Paolo Fantoni che alcuni giorni fa ha partecipato ad un vertice a Roma, al Ministero. A far scattare il pagamento non è più la posizione dei terreni aziendali in montagna, ma l’altitudine in cui si trova il palazzo comunale: se è al di sotto dei 280 metri sul livello del mare, anche se il terreno è sopra i 600 metri, il titolare sarà chiamato a pagare. Bagni di Lucca, Borgo a Mozzano, Castelnuovo e Gallicano per esempio passeranno dalla massima esenzione al massimo pagamento. Mercoledì il Tar del Lazio potrebbe sospendere la sospensione del pagamento fissata per il 26 gennaio. I disagi in caso di mancata sospensione sarebbero incalcolabili.

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