Fiom contro frazionamento del Polo Nautico

VIAREGGIO - Mercoledì Fiom-Cgil e Rsu si riuniranno per esaminare la sentenza del Tar della Toscana che nei giorni scorsi si è espresso sulla questione, intimando all'Autorità Portuale di decidere entro il 23 gennaio.

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Niente è perduto, è una partita tutt’altro che chiusa quella del frazionamento dell’area consortile del Polo Nautico di Viareggio. Ad affermarlo sono la Fiom-Cgil e le Rsu che mercoledì si riuniranno per esaminare la sentenza del Tar della Toscana che nei giorni scorsi si è espresso sulla questione, intimando all’Autorità Portuale di decidere entro il 23 gennaio. A caldo la sentenza è sembrata non lasciare dubbi: “il Tar vuole che l’area sia frazionata” è stato affermato da più parti, ma la Fiom-Cgil intende esaminare nel dettaglio le parole usate dal giudice che intimerebbero solo una scelta, senza indicare esattamente quale. La posizione dei sindacati e dei lavoratori è chiara da tempo. Il frazionamento e la concessione alle singole aziende finirebbe per ripercuotersi sul lavoro: per le società sarà difficile affrontare un mercato sempre più competitivo, che oltretutto chiede imbarcazioni sempre più grandi, e senza l’attività consortile verrebbero meno alcuni diritti. La freccia più velenosa sindacati e lavoratori la scagliano contro la politica, incapace di rispettare gli accordi presi nel 2002 con la nascita del Polo Nautico e ora di prendere una decisione. Nei prossimi giorni il Comitato Portuale si riunirà e dovrà fare delle scelte. All’interno del Comitato ci sono Comune, Provincia e Regione e proprio a loro si chiede di giocare un ruolo importante a difesa dell’esperienza consortile di Polo Nautico.

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