Rette, mensa e scuolabus: 250 famiglie ricorrono al Tar

VIAREGGIO -250 famiglie di Viareggio hanno aderito al ricorso al Tar contro il rincaro delle tariffe per i servizi all’infanzia e alla refezione scolastica, disposto dal commissario Valerio Massimo Romeo.

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Erano già scese in piazza lo scorso novembre, con l’ormai famosa protesta dei passeggini. Adesso 250 famiglie di Viareggio hanno aderito al ricorso al Tar Toscana promosso dal Comitato “Viareggio Unita per il Diritto all’Istruzione” contro il rincaro delle tariffe per i servizi all’infanzia e alla refezione scolastica, disposto dal commissario Valerio Massimo Romeo. L’obiettivo dei genitori è quello di rimarcare con questa azione legale il diritto a garantire a tutti l’accessibilità ai servizi per l’infanzia, a non cambiare le “regole del gioco” sottoscritte ad inizio anno scolastico, a non accettare passivamente il principio con il quale “si fa cassa con i bambini”.
Il ricorsi che verranno depositati nei prossimi giorni dall’avvocato Elisa Vannucci Zauli, saranno due: uno relativo agli aumenti delle rette per i nidi d’infanzia e uno per l’aumento della mensa scolastica e degli scuolabus
Proprio nelle ultime ore però è arrivata una brutta notizia per i genitori viareggini: il Tar del Piemonte ha bocciato un analogo ricorso presentato da un gruppuo di famiglie torinesi contro il rincaro delle mense scolastiche.
Il giudice ha stabilito che la mensa scolastica non è un servizio essenziale. Se un ente pubblico decide comunque di fornirlo può tenere conto, nello stabilire le tariffe, delle esigenze del proprio bilancio.

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