S.Alessio, le famiglie di via Fonda contro il ripetitore

LUCCA - Residenti sul piede di guerra a Sant'Alessio dopo l'improvvisa apertura del cantiere per la realizzazione di un ripetitore della Telecom nella zona di via Fonda.

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I lavori sono iniziati la scorsa settimana senza che i residenti sapessero niente. Decine di famiglie sono entrate in agitazione perchè la stazione radiobase sorgerà a 40 metri dalle case più vicine e ci sono timori per le possibili conseguenze sulla salute dell’impianto.

I residenti hanno subito avvertito il sindaco Tambellini, che abita poco lontano e anche il primo cittadino si sarebbe detto sorpreso della localizzazione dell’impianto, perchè pensava che la stazione sarebbe stata realizzata in una zona oltre il cimitero. I residenti sono pronti a dare battaglia e si appellano soprattutto al buon senso.

 

Commenti

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  1. L’ipocrisia di volere l’ultimo smartphone in tasca, con connettività di quarta generazione, ma non volere le antenne vicino a casa. Chissà quante persone del “comitato” in quel momento avevano un cellulare a 3 centimetri dal corpo, chissà in quanti guidano auto inquinanti e mangiano cibi non biologici…


  2. Io, residente vicino all’antenna, invece dico si a questa installazione.
    Nel 2015 non è tollerabile il fatto di dover uscire di casa per parlare al cellulare.
    Inoltre, vorrei dire a tutti questi sapientoni, che a far male è il cellulare, non l’antenna, e se usato con poco segnale emette molte più onde elettromagnetiche, per garantire la connessione. Informatevi prima di parlare!


  3. Personalmente non sono contrario alla tecnologia sono contrario all’uso improprio della stessa, servizio pubblico è garantire trasmissione dati ad altissima velocità? perché questo è il fatidico 4G.
    Basta fare una ricerca su Internet per capire che i destinatari sono i ragazzi sotto i 16 anni, questo l’obiettivo dei gestori di telefonia che per fare business (visto che il mercato SIM è saturo; + di 2 a testa in Italia) giocano sulla vita dei nostri ragazzi e sul loro futuro, come se non potessero vivere senza scaricare un filmato in movimento in un tempo infinitesimale.
    Giusto coprire le aree scoperte al segnale telefonico, cosa che NON si fa mettendo le antenne nei centri abitati e non si fa implementando il 4G in modo selvaggio e senza controllo da parte di chi per decisione propria ha deciso di rappresentarci nelle istituzioni.
    Certo che i cellulari fanno male e certo che scaricare dati non è il massimo della salute ma mi dispiace deludere i commenti precedenti, i ripetitori fanno male e fa malissimo il segnale fisso e duraturo soprattutto ad altissima frequenza (microonde) anche a bassa potenza, informatevi sui danni devastanti delle reti Wi-FI che tenete costantemente accesi nelle abitazioni, nelle scuole, nei luoghi di lavoro.
    Miglioriamo questo NOSTRO pianeta, NON distruggiamolo.


  4. Clamorosa la protesta di questi residenti.
    La zona di S. Alessio, nel 2015, ha circa metà dell’area senza segnale per cellulari, neppure un misero 2G.
    Io, come tanti altri vicini, siamo ridotti a dover parlare al cellulare in strada; c’è addirittura gente che deve spostarsi perché anche in strada non ha segnale.
    Ovviamente non serve a nulla cambiare gestore, in quanto la situazione è la medesima per tutti.
    Quindi qui non stiamo parlando di scaricare filmini, ma di telefonare.
    Speriamo che questi tizi non blocchino tutto, altrimenti vado a casa di ognuno di loro e gli brucio il cellulare. Inoltre gli farei notare che, quel poco di segnale che arriva a S. Alessio, arriva grazie a ripetitori vicini a case di altra gente, che capisce l’utilità della cosa e sta zitta.

    Vediamo un po’ se nel 2015, anche S: Alessio, diventerà un paese civilizzato?

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